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Chiesa Vecchia San Pietro All'olmo
La piccola Chiesa Vecchia di San Pietro ha origine lontane nel tempo visibile dalle stratificazioni archeologiche.
Descrizione
La piccola chiesa di San Pietro, in San Pietro all’olmo di Cornaredo è ricca di storia.

Si presenta come un edificio dalle linee molto semplici ma che in realtà al suo interno mostra una serie di stratificazioni archeologiche che, passando dal medioevo, arrivano fino ai resti di una villa romana, presumibilmente del II secolo A.C. La villa venne edificata nei pressi della strada ” ad Vercellas” , a circa 9 miglia da Milano; dalle campagne di scavo è emerso che doveva essere un edificio piuttosto lussuoso. Intorno al V secolo D.C. la villa venne trasformata in luogo di culto, utilizzando buona parte del materiale della preesistente struttura antica. In epoca longobardo-carolingia, la chiesa paleocristiana venne demolita e sostituita con un edificio, le cui pareti vennero dipinte con scene del Nuovo Testamento. Per cause ancora ad accertare anche la chiesa altomedievale venne demolita ( o crollò ) e nel X secolo se ne costruì una terza versione, che nel corso del tempo subì numerosi rimaneggiamenti fino alle forme attuali. La Chiesa vecchia di San Pietro all’olmo è quindi uno scrigno di archeologia e storia, dalla cronologia millenaria, bisognosa di ulteriori restauri e campagne di scavo, per scoprire le ancora tante informazioni nascoste dal terreno. (fonte FAI).

Le fonti più antiche relative all’aspetto della Chiesa risalgono al secolo XVI e sono costituite dalle dettagliate descrizioni, sia interne che esterne, fornite in occasione delle visite pastorali che si svolsero rispettivamente nel 1566, nel 1583 e nel 1596. Da esse si evince la presenza di cappelle, che probabilmente vennero aggiunte all’impianto originario tra il XIV sec. ed il XVI sec., in concomitanza con il forte fervore religioso diffusosi soprattutto attraverso la venerazione della Madonna. Dai resoconti della visita pastorale del 1563 la Chiesa di S. Pietro all’Olmo viene definita “tempio grande ed antichissimo”, espressione che sembrerebbe far risalire la sua origine a molto prima del XII secolo, alludendo all’esistenza originaria di una chiesetta dedicata a S. Pietro costruita forse dai Longobardi, in seguito alla loro conversione al cattolicesimo, avvenuta nel 653. (Fonte CSBNO- Cose da Fare)

L’organo Prestinari
Nella Chiesa Vecchia dei Santi Pietro e Paolo è conservato un prezioso organo storico attribuito alla celebre famiglia di organari Prestinari di Magenta, tra le più importanti realtà dell’organaria lombarda dell’Ottocento.
Lo strumento, collocato nella cantoria sopra l’ingresso principale, presenta una monumentale cassa lignea di gusto classico e un prospetto di 31 canne in stagno disposte a cuspide. Dotato di una tastiera di 66 tasti e di una pedaliera a leggio, conserva le caratteristiche tipiche della tradizione organaria lombarda ottocentesca.
Realizzato probabilmente intorno alla metà del XIX secolo, l’organo è caratterizzato da una trasmissione meccanica, da una ricca dotazione di registri e da una raffinata concezione sonora che testimonia l’elevata qualità costruttiva della bottega Prestinari.
Negli anni recenti lo strumento è stato oggetto di un accurato intervento di restauro conservativo che ne ha recuperato le caratteristiche originarie, preservandone il valore storico, artistico e musicale. Le operazioni hanno interessato sia la componente fonica e meccanica sia la cassa lignea, consentendo di restituire alla comunità uno dei più significativi esempi di organaria storica presenti sul territorio.
Oggi l’organo rappresenta una preziosa testimonianza della storia religiosa, artistica e culturale di San Pietro all’Olmo e dell’intero Comune di Cornaredo, oltre a costituire un importante patrimonio musicale da conservare e valorizzare per le future generazioni.
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Ultimo aggiornamento: 14/10/2026, 17:28