Cos'è
Tornano sabato 23 e domenica 24 marzo 2024 le Giornate FAI di Primavera, il più importante evento di piazza dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico d’Italia e alle storie inedite e inaspettate che custodisce con visite a contributo libero in 750 luoghi speciali in 400 città, dai grandi capoluoghi ai piccoli comuni, dai centri storici alle province, da Nord a Sud della Penisola.
La Chiesa Vecchia di S.Pietro all’Olmo sarà aperta in entrambi i giorni, dalle 10.00 alle 18.00, con la possibilità di visita guidata con i giovani volontari del FAI.
Descrizione del luogo:
La Chiesa Vecchia di S.Pietro all’Olmo è ricca di storia. Si presenta come un edificio dalle linee molto semplici, ma che in realtà al suo interno mostra una serie di stratificazioni archeologiche che, passando dal medioevo, arrivano fino ai resti di una villa romana, presumibilmente del II secolo A.C, della quale sono ancora ben documentati alcuni vani. Ha subito inevitabili modifiche nel corso dei secoli, tutt’ora ben riconoscibili. Parte degli scavi emersi durante la campagna archeologica possono essere oggi ammirati attraverso il pavimento in vetro.
Intorno al V secolo D.C. la villa venne trasformata in luogo di culto, utilizzando buona parte del materiale della preesistente struttura antica. In epoca longobardo-carolingia, la chiesa paleocristiana venne demolita e sostituita con un edificio, le cui pareti vennero dipinte con scene del Nuovo Testamento. Per cause ancora ad accertare anche la chiesa altomedievale venne demolita ( o crollò ) e nel X secolo se ne costruì una terza versione, che nel corso del tempo subì numerosi rimaneggiamenti fino alle forme attuali.
In data 14.10.2022 dopo un lungo lavoro di recupero del patrimonio storico e culturale nella Chiesa Vecchia di San Pietro all’Olmo è stata inaugurata un’area museale all’interno della vecchia sacrestia, denominata “Antiquarium”, dove sono conservati gli straordinari intonaci dipinti – ricomposti e restaurati, testimonianza della decorazione pittorica che rivestiva le pareti laterali della navata della chiesa di San Pietro all’Olmo nella sua fase ottoniana: un ciclo di dipinti murali realizzato nei primi decenni dell’XI secolo. I numerosi frammenti (oltre 10mila), recuperati e solo in parte ricomposti, conservano ancora la vivida freschezza dei colori originari.
All’interno della Chiesa Vecchia è conservato un prestigioso organo Prestinari del XIX secolo: è un pregevole strumento individuato come Opus 262 ed è installato nella tribuna della Chiesa. E’ stato restaurato negli anni ’90 del secolo scorso ed è tuttora in uso per eventi e manifestazioni e per la rassegna del “Maggio Musicale in Chiesa Vecchia”.