A TEATRO CON: PEDALA! Gino e Adriana Bartali nell’Italia del dopoguerra.

Terzo appuntamento della stagione teatrale del teatro La Filanda di Cornaredo

Venerdì  16 febbraio 2024 | Ore 21.00 | Auditorium La Filanda va in scena

Pedala! Gino e Adriana Bartali nell’Italia del dopoguerra.

Una storia d’Italia a due voci, questa. Due voci complementari che ci riportano nel dopoguerra e nell’Italia del fascismo. 
Gino Bartali e sua moglie Adriana raccontano le origini di un paese fragile e bellissimo, l’Italia più vera e piccola.
Lo sguardo di Adriana per prendere coscienza del ruolo civile delle donne nella ricostruzione dell’Italia democratica e quello di Gino, ciclista e intramontabile fuoriclasse.
Dal 1940 al 1960, vent’anni di storia d’Italia e di storia intima si intrecciano dentro un unico uomo, campione ma anche eroe silenzioso, perché Bartali è “giusto tra le nazioni”, per aver salvato ottocento ebrei. Pedalando.
Si parla del legame con Fausto Coppi, rivale e fratello di battaglie, di un Paese spaccato in due, dell’attentato a Togliatti, dell’epico Tour de France del ‘48 che cambiò la storia d’Italia.
Queste due voci insieme, Adriana e Gino, interpretate da Federica Molteni, raccontano di noi, del nostro passato, ma pongono interrogativi sul presente. E sul futuro.
La seconda tappa del “Progetto Bartali” continua il racconto della storia d’Italia attraverso il ciclismo e uno dei suoi massimi protagonisti: Gino Bartali.
Ideale seguito dello spettacolo Gino Bartali-Eroe silenzioso, che con 250 repliche in Italia e in Europa, ha incontrato e fatto emozionare oltre cinquantamila spettatori, caso straordinario nel teatro indipendente del nostro Paese.
Una seconda tappa della storia di Bartali per narrare l’Italia da una visuale particolare, quella di Giannattaccio e della sua bicicletta. Bartali non è più il ragazzino della prima tappa, ma un adulto con la morte addosso e con la vita a premere ai fianchi.
Non è un “eroe”, ma ormai un uomo al fianco di Adriana, compagna e luce fondamentale, che incarna le speranze di libertà delle donne italiane nel Dopoguerra. Protagonista dello spettacolo pone agli spettatori le domande necessarie per riflettere sull’assurdità del conflitto, sul primo voto alle donne, sulla nascita della Repubblica e sulle contraddizioni legate a un regime che non vuole finire del tutto.
Si riflette sul passato, ma si guarda il presente.
regia di Carmen Pellegrini
con: Federica Molteni

Per info sui biglietti e costi guardare la locandina o contattare L’Associazione La Filanda

 

 

Venerdì 22 Marzo 2024 | Ore 21.00 |Auditorium La Filanda

Come ammazzare la moglie o il marito di Antonio Amurri

Con MARCO CAVALLARO e  MADDALENA EMANUELA RIZZI
Bruno Governale e Alessandra Cavallari
Regia di  FILIPPO d’ALESSIO.
Musiche di FRANCESCO FIUMARA.
Scene di TIZIANO FARIO.
a cura di Francesco Fanuele.