Processionaria del pino: indicazioni da Regione Lombardia

La “Processionaria del pino” (Thaumetopoea pityocampa) è un insetto le cui larve presentano peli urticanti, che si diffondono nell’ambiente e possono provocare reazioni cutanee e respiratorie più o meno marcate, rappresentando quindi un rischio per la popolazione sensibile presente nelle zone limitrofe alle aree infestate.

Pertanto, considerato che la diffusione di questo insetto si sta ampliando per effetto dei cambiamenti climatici e che le infestazioni rappresentano un serio problema per la salute umana, Regione Lombardia ha ritenuto opportuno divulgare indicazioni sugli adeguati interventi da attuare.

Le larve di Processionaria del pino possono arrecare danni alla vegetazione di diverse specie di pini (soprattutto Pinus nigra e Pinus sylvestris) e di cedri. Nei boschi gli alberi colpiti sono in prevalenza quelli più esterni, in posizioni soleggiate. In queste situazioni si tende a non intervenire sia per difficoltà e onerosità degli interventi e rigide limitazioni sull’impiego di insetticidi in ambienti naturali sia perché gli attacchi non risultano in genere letali per le piante. Nel verde pubblico e privato, dove le infestazioni rappresentano un rischio per la salute umana e degli animali domestici, in quanto i peli dei bruchi sono urticanti e possono causare reazioni cutanee e respiratorie più o meno marcate, è opportuno intervenire per eliminare i nidi. Questa operazione deve essere fatta in inverno, indicativamente tra dicembre e fine gennaio, da personale addestrato e adeguatamente protetto (tuta, guanti, occhiali e maschera) che deve provvedere a tagliare e distruggere, ove tecnicamente possibile, i nidi larvali, impendendo in questo modo alle larve di scendere nel suolo e impuparsi. Un altro tipo di intervento possibile è quello di disporre apposite trappole a collare sul tronco degli alberi infestati per catturare le larve man mano che iniziano la discesa verso terra a fine inverno.

Infine, alcune raccomandazioni comportamentali:

  • non sostare o avvicinarsi nei pressi degli alberi che presentano nidi e alle larve in processione sul terreno o sui tronchi;
  • non toccare i nidi o le larve a mani nude (senza dispositivi di protezione);
  • evitare che i cani e altri animali si avvicinino, vigilando attentamente;
  • evitare di effettuare lavori che possano diffondere nell’aria i peli urticanti;
  • in caso di contatto fare tempestivamente una doccia e lavare gli indumenti; se il contatto è avvenuto con le mucose, sciacquare subito le parti contaminate con acqua e sapone. In caso di irritazione cutanee, congiuntivali o delle vie aeree o di crisi asmatiche rivolgersi immediatamente al medico.