Prevenzione anti-zanzare

Nell’ultimo ventennio in tutta Europa si è assistito al progressivo aumento di Arbovirosi, malattie acute virali trasmesse da vettori artropodi ed in particolare dalle zanzare, sia comuni (responsabili della diffusione del West Nile) che tigre (responsabili invece dei virus Zika, Dengue e Chikungunya).

Come indicato nel “Piano nazionale di prevenzione, sorveglianza e risposta alle arbovirosi (PNA) 2020-2025”, una delle misure più efficaci per prevenire il diffondersi di queste malattie è la disinfestazione.

La possibilità dello sviluppo di un’epidemia non dipende solo dalla presenza del vettore/zanzara in un territorio e dalla densità della infestazione, ma anche dalle abitudini di vita della popolazione, dalla capacità degli individui e della collettività di collaborare alla riduzione di focolai di sviluppo larvale. Per tale motivo è di fondamentale importanza adoperare alcuni accorgimenti. È importante assicurarsi che l’erba sia bassa e che non ci siano ristagni d’acqua. Buche e avvallamenti possono facilmente trasformarsi in pozzanghere a seguito di un temporale, offrendo alle zanzare adulte un ottimo habitat per deporre le uova e riprodursi. Allo stesso modo, vanno controllati ed eventualmente svuotati i sottovasi, come pure vanno coperte con dei teli impermeabili piscine e vasche. Fondamentale è la pulizia di grondaie e scarichi d’acqua, dove a causa di piccoli residui ed ostacoli si possono formare dei ristagni d’acqua. Per i proprietari di orti è utile assicurarsi che utensili come innaffiatoi e secchi siano sempre completamente vuoti e conservati in modo da evitare che si riempiano di acqua piovana.

Qualora non fosse possibile tenere all’asciutto contenitori, vasche e fontane, è consigliabile fare dei trattamenti larvicidi per evitare che le larve arrivino alla fase volatile.

Per maggiori dettagli si invita a consultare la documentazione allegata.